La tecnologia a supporto dei caregiver, “ma il digital divide è ancora molto alto”

BOLOGNA – In Italia ci sono oltre 7 milioni di caregiver, poco più di 2 milioni sono nella fascia 45-54 anni, 391 mila hanno tra 15 e 24 anni e il 20% ha più di 65 anni. Ma solo 3 caregiver su 10 nella fascia di età 65-74 anni hanno usato Internet almeno una volta negli ultimi 12 mesi (dati Istat). “Il digital divide è ancora molto alto e sono molti i caregiver che non conoscono gli strumenti dell’information technology o non sanno come usarli, eppure potrebbero davvero migliorare la loro vita”, ha detto Licia Boccaletti della cooperativa Anziani e non solo nel suo intervento su e-learning e applicazioni per la formazione, l’inclusione e l’empowerment dei caregiver familiari all’interno del convegno “Verso una nuova domiciliarità: ambienti di vita assistiti e tecnologie a sostegno della qualità della vita e assistenza alla persona anziana” che si è tenuto alla ventunesima edizione di Exposanità (Bologna, 18-21 aprile). “L’Ict può favorire l’integrazione sociale, essere di supporto emotivo, permettere lo scambio tra pari, alleviare la solitudine, creare opportunità di formazione e informazione – ha proseguito – con il vantaggio di garantire l’anonimato e superare la difficoltà di partecipare ad attività extradomestiche: per alcuni l’utilizzo di questi strumenti, è il primo passo per la ricerca di aiuto sul territorio”.



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